I giorni dei cristalli

Prefazione

Questa prefazione, fatto decisamente insolito, è redatta dalla madre dell’autrice di questo libro, Sara Ciampi, per suo esplicito desiderio.
Quando mia figlia Sara mi fece questa richiesta, inizialmente le risposi che pensavo che fosse più adatto a questo compito un letterato, dal momento che lei ne conosce, molti - mentre io sono una biologa -, e le espressi anche il timore di non essere la persona più adatta per il coinvolgimento emotivo inevitabilmente derivante dal fatto di dover parlare del libro di mia figlia E un po’ come quando si dice, in campo medico, che un paziente è bene che non venga operato da un parente stretto. Mia figlia però ha insistito con un argomento, che mi ha spiazzato e convinto. Mi ha ricordato che in questo particolare anno, il 2006, io avevo deciso, esattamente a 60 anni di distanza dalla prima pubblicazione del libro della mia adorata, speciale ed indimenticabile mamma, Alba Valech Capozzi, non solo di procedere alla quarta ristampa del volume A-24029 che ella scrisse al ritorno dal campo di sterminio nazista di Auschwitz, dal quale (dei membri della sua famiglia deportati) lei sola fece ritorno, ma anche di fare una mia introduzione al libro che la mia cara mamma scrisse distrutta da un dolore che non conosceva limiti, ma sorretta dall‘amore vero, profondo, eterno del mio stupendo padre, Ettore Capozzi.
Io mi accingo allora a questo compito pienamente convinta che sia giusto, in quanto mi sento l’anello di congiunzione tra due generazioni, che si sono trovate a vivere in periodi storici molto difficili. La mia cara mamma ha sperimentato fino in fondo gli orrori dei nazifascismo, che non si limitò a derubarla di tutti quelli che erano i frutti dell’onesto lavoro di suo padre (noto orefice di Siena), ma che le sterminò la famiglia e le inflisse atroci sofferenze fisiche e psichiche. Mia figlia si trova invece a fare i conti con un mondo in cui impera la violenza di chi, con malvagità e sadismo, non esita a distruggere, depredare, sequestrare e uccidere innocenti, seminare stragi e che con la politica del terrore cerca dì sovvertire a proprio piacimento e con ogni mezzo l’ordine democratico voluto dal popolo italiano. Io mi sono sentita in dovere di raccogliere il grido di ribellione suscitato in mia figlia da certi delitti e crimini - che già hanno colpito, che vanno a colpire e che colpiranno l’intera Umanità - da orrori che nascono e declinano, solo per essere sostituiti da nuovi orrori.
Da questo momento in poi non userò più il termine "mia figlia Sara", ma la chiamerò esclusivamente Sara Ciampi, autrice di questo libro.


Dr. Livia Capozzi

(stralcio tratto dalla prefazione al libro "I giorni dei Cristalli" che narra gli avvenimenti del G8 a Genova nel luglio del 2001.)

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