La vita, poesie, 1999
Alcuni brani contenuti nell'opera
IL TEMPO
L'ONDA
AUTUNNO
LA VITA
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IL TEMPO
Un alito lieve, un sussurro,
rivolgo lo sguardo d’intorno,
non vedo che il vuoto immediato.
Cos’è che il mio corpo ha sfiorato?
Il grande silenzio m’avvolge.
Di nuovo m’investe veloce
un flusso impreciso, irreale,
un’ombra invisibile, inane,
che fugge leggera lontana.
E’ il tempo che passa repente,
segnando le cose, la gente.
Nessuno lo vede, purtroppo,
ognuno in se stesso lo sente.
Il tempo che passa perenne,
scolpendo con mano decisa
l’eterno fluir delle cose
dirette al supremo destino.
L'ONDA
L’immensa distesa del mar cilestrino,
su cui si rispecchia un cielo di perla,
pian piano s’increspa, man mano si gonfia.
Da lungi tu vedi formarsi indecisa
un’onda piccina che corre, s’ingrossa,
s’eleva spumosa, si curva sdegnosa,
irata si lancia di contro la riva.
Poi l’acqua s’avviva, diventa biancastra,
si sbriciola in alto con sprazzi brillanti
e l’onda s’incarna, scrollando di dosso
le gocciole bianche che piomban di nuovo
nel mare agitato che s’apre di sotto.
E’ l’onda piccina, sinuosa, potente,
divien rumorosa, spumeggia, s’ingrossa,
a riva si placa, coprendo la spiaggia
di frange qual gonna di veste possente.
AUTUNNO
Langue l’estate
la fronte rorida
di perlacee guazze.
Il turgido seno
di questa stagione
man mano s’affloscia:
avanza l’autunno.
Il cerulo occhio del cielo
s’annebbia, il bosco scolora,
al verde s’alterna
pallore di morte.
Autunno, stagione esecranda,
che uccide l’estate felice,
autunno, tristezza nei cuori.
Scompaiono i vivi colori,
si perde pian piano la speme.
Non resta che lieve ricordo
d’un tempo felice passato;
l’estate, fuggita, è rimpianta,
perché troppo presto è finita.
L’autunno somiglia alla vita,
discende un po’ in tutti.
Rattrista i giovani cuori
ansiosi d’amore
e i cuori più anziani
invano anelanti
e a bella stagione
che mai più verrà.
LA VITA
La vita è una lampada accesa
s’alluma pian piano,
tremante s’accende,
spargendo, fra trepide ansie,
la luce d’intorno.
Vacilla, riprende.
Ma come diversa
da essere ad essere!
Per gli uni la fiamma
s’avviva sicura,
per altri s’alternan
flessioni a riprese.
C’è chi sovrabbonda
di spirto che brucia,
chi, invece, soltanto,
a prezzo di stenti
la luce mantiene.
V’è poi chi rimane
senz’olio assai presto:
la vita si spegne.
Chi offre sua luce
pel bene comune,
chi fa lentamente
bruciar la sua vita
raccolto in preghiera.
Per tutti un bel giorno
la fiamma si spegne,
lasciando bagliori
del bene compiuto.
Dal 20 Luglio 2011 sono
208
le pagine viste del poeta.Pagine realizzate da Alessandro Paliotti